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Guido Sacerdoti: ‘La pittura come vita’ in mostra a Napoli

Guido Sacerdoti, Ritratto di Marcella

Guido Sacerdoti, Ritratto di Marcella

30 dipinti per raccontare il percorso artistico di un uomo che ha saputo coniugare la passione per la scienza con quella per l’arte facendo della cultura del “bello” una filosofia di vita da coltivare e disseminare per le generazioni a venire prima ancora che per se stesso. Quest’uomo è Guido Sacerdoti e i 30 lavori prodotti tra la fine degli anni ’50 e il 2013 sono quelli della mostra “La pittura come vita” che la Fondazione Valenzi ha voluto per celebrare il talento di una delle figure più care alla Napoli intellettuale, venuta a mancare alla fine del luglio scorso per un male incurabile.

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Auguri di Buona Pasqua

maurice_denis_mattina_di_pasqua_1891Favola, sogno o spiritualità?

Nel dipinto raffigurato nell’immagine che ho scelto per i miei auguri pasquali a tutti i lettori c’è un po’ di tutto questo.

Si intitola “Il mattino di Pasqua” e a dipingerlo, nel 1871, è stato il pittore francese Maurice Denis. Continua a leggere


Arte e religione: la Passione di Cristo Da Caravaggio A Van Der Weyden su laeffe

Caravaggio-Cattura-di-Cristo-nellortoIn occasione della Pasqua, laeffe (canale 50 digitale terrestre) propone per oggi, giovedì 17 aprile, a partire dalle ore 21.10, due episodi inediti della serie documentaristica Storia Segreta di un Capolavoro (Private life of a masterpiece) dedicati a due interpretazioni artistiche della Passione di Cristo.

Il format della BBC che dal 2001 racconta l’eccellenza dell’arte nel mondo ci porterà in un viaggio nell’arte sacra per capire come alcuni grandi artisti abbiano raccontato le fasi più importanti e drammatiche della vita di Cristo e, nel contempo, scoprire curiosità e aneddoti legati alla realizzazione delle opere stesse. Per questo primo assaggio di Pasqua laeffe ha scelto due episodi inediti della serie che illustrano in particolare la cattura e la deposizione dalla croce di Cristo riproposti attraverso due lavori di Caravaggio e Rogier van der Weyden. Continua a leggere


Fiumana: storia di un capolavoro e della sua donazione

Fiumana-Volpedo-AbbondioA chi appartengono le opere d’arte? Sono di chi le fa o di chi le acquista? Appartengono a chi si occupa di conservarle oppure a chi le ha ereditate dagli Autori o dagli acquirenti?

Sono interrogativi che ci si pone,  in particolare, davanti a un capolavoro di inestimabile valore. In questo caso ci si deve chiedere, infatti, se non sia più corretto un approccio simile a quello dell’UNESCO che riconoscendo il valore per l’umanità intera di un sito o di un bene materiale o immateriale, ne ridimensione di fatto la proprietà dei singoli Paesi in cui si trovano a qualcosa di più simile a una “custodia a nome di tutti”. Continua a leggere


Arte in movimento: chiude a Milano la mostra di Wolfgang Alexander Kossuth

fauno  estate

Kossuth: fauno estate

A più di tre anni dalla sua scomparsa la galleria Pisacane Arte, fondata nel 2012 a Milano da Roberto Ungaro, dopo aver reso omaggio all’arte di Wolfgang Alexander Kossuth con la mostra dal titolo “Arte in movimento” esposta presso la galleria situata in via Pisacane 36, chiude l’esposizione, in un prestigioso luogo storico-milanese: l’Hostaria Borromei.

Dal 22 maggio al 5 giugno le opere di Kossuth, realizzate tra il 1991 e il 2008, verranno trasferite presso il ristorante, Hostaria Borromei, in via Borromei 4, nel centro di quella Milano che fu patria d’adozione dell’artista tedesco.

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Smettere di fumare: anche l’arte può aiutare con la mostra Smok-Ink

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Ancora pochi giorni per vedere a Milano la mostra Smok-Ink, un innovativo progetto tra arte e scienza, ideato e curato da Moreno De Turco e Mirco Pagano, creativi di TBWA\Italia e realizzata grazie al supporto artistico dello street artist italiano Ozmo, per spiegare cosa succede ai polmoni di un fumatore. Il progetto nato dalla collaborazione tra First Floor Under, casa editrice digitale e spazio eventi di cui sono direttori artistici Francesco Guerrera e Nicola Lampugnani e Humanitas, centro di eccellenza nella cura e nella ricerca, che ha fornito il materiale scientifico su cui hanno lavorato i creativi e ha sostenuto il progetto insieme a Fondazione Humanitas, consiste infatti in un’infografica scientifica rivisitata in chiave artistica, 60 mq di tela dipinti interamente a mano, in cui numeri, immagini e parole si sposano e raccontano con un linguaggio molto particolare, ma di facile lettura.

A rendere ancora più interessante l’iniziativa è il tipo di materiale usato per dipingere la tela. Si tratta di un inchiostro speciale ottenuto utilizzando una macchina ad hoc per aspirare le sigarette ed estrarre così le sostanze in esse contenute simulando così perfettamente quanto accade nel nostro corpo quando fumiamo o siamo costretti ad aspirare fumo di tabacco, seppur con risultati meno artistici. Continua a leggere


Dal dipinto alla mente: la scienza del comportamento nascosta dentro i quadri

La mente dipinta, copertina del libro di Alfonso TroisiSi può parlare di scienza del comportamento anche a partire da un quadro. Di solito avviene l’opposto: si decide l’argomento, lo si sviluppa e se si è grandi conoscitori del mondo dell’arte o si è un po’ esperti con le ricerche online si riesce ad associare l’immagine dell’opera d’arte più adatta a illustrare il concetto. Qualcuno ha provato a parlare di scienza della mente andando a sondare quel che accade nel cervello mentre si guarda un dipinto. Ma da qui a fare inferenze su quel che la mente prova davvero davanti a un capolavoro ancora ce ne vuole.

Lo psichiatra Alfonso Troisi ha provato però ad andare oltre i soliti schemi dell’arte illustrativa e le fredde immagini ricostruite dagli strumenti di imaging cerebrali, lasciando fluire liberamente i pensieri davanti ai dipinti. Ne è nato un libro, “La mente dipinta” (Fioriti Edizioni, 2013), che parla di scienza del comportamento, ma in cui i veri protagonisti  sono i quadri. Continua a leggere


Neuroscienze al Museo: davanti a un ritratto il cervello si emoziona di più

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Ritratto o paesaggio? Per il cervello c’è differenza. Uno studio condotto dal dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza in collaborazione con l’Irccs Fondazione Santa Lucia e spin-off universitaria BrainSigns srl, ha permesso di scoprire che l’attività cerebrale dei visitatori di una galleria d’arte si differenzia a seconda del soggetto del dipinto. In particolare è stato rilevato che all’osservazione dei ritratti corrisponde una più ampia attività cerebrale nelle regioni prefrontali rispetto a quella dei paesaggi.

Vermeer: l’emozione nei ritratti

Le rilevazioni sono state condotte alle Scuderie del Quirinale nel mese di gennaio, durante la mostra su Vermeer e i suoi contemporanei, grazie alla collaborazione di Daniela Picconi della direzione del Museo capitolino (nella foto in alto uno dei ritratti più famosi di Vermeer). E questi primi risultati ottenuti sono stati inviati al Congresso mondiale di bioingegneria (Ieee-Embs) che si terrà ad Osaka nel mese di luglio. È la prima volta, infatti, che le attività cerebrale degli osservatori viene analizzata durante la visita ad una mostra vera, con dipinti autentici e, quindi, in un contesto reale anziché la solita simulazione in laboratorio con riproduzioni su schermo delle opere. L’unica differenza con una vera fruizione artistica in un… Continua a leggere


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