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L’arte interpreta l’autismo: una mostra a Torino per la Giornata Mondiale

Arte-interpreta-autismo_Mostra-TorinoIl 2 aprile si celebrerà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo 2014. Tra le tante iniziative messe in campo su tutto il territorio italiano, siamo lieti di segnalare la mostra “L’arte interpreta l’autismo” inaugurata questa mattina presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino alla presenza del Dott. Andrea De Pasquale, Direttore della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, della Continua a leggere


Settimana Mondiale del Cervello 2014: al via con focus sulla memoria

settimana-cervello-2014E’ partita ieri l’edizione 2014 della Settimana Mondiale del Cervello, la campagna di informazione promossa annualmente dalla Società italiana di Neurologia (SIN) per diffondere la conoscenza del nostro organo più complesso e sensibilizzare la popolazione ad averne maggior cura.

IL TEMA: MEMORIA AL CENTRO

“Aumentare la conoscenza sulle funzioni del sistema nervoso centrale e sulle patologie neurologiche è l’imperativo dell’iniziativa”, ricorda, infatti, Quattrone, Presidente SIN. Quest’anno c’è poi un motivo in più per ribadire tali obiettivi visto che il tema che farà da filo conduttore a tutti gli eventi messi in campo su tutto il territorio italiano da qui fino a domenica 16 marzo è “Il Cervello e la Memoria”.

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Rosso anti-abbuffata: nel colore dei piatti il segreto per non ingrassare a Natale

sottopiatti-rossi-effetto-neve-Natale_donnarita_magazine_decor_fareIl segreto per non abbuffarsi a tavola? Utilizzare il colore più natalizio che ci sia: il rosso.

Uno studio condotto da psicologi dell’Università di Parma dimostra, infatti, che servendo le pietanze in piatti rossi si finisce per mangiare meno.

Una scoperta interessante che capita a fagiolo, come si suol dire. Le feste che ci prestiamo a trascorrere tra regali, dolci e lauti pranzi in compagnia metteranno a dura prova la nostra capacità di resistere alle tentazioni. E sapere che basta scegliere stoviglie di un colore particolare per limitare i danni alla linea non può fare che piacere. Se poi questo colore è quello più adatto al Natale si può dire di aver fatto tombola! Continua a leggere


Arteterapia per gorilla e scimpanzé: italiana in Uganda per curare i traumi degli animali con pennelli e colori

Arteterapia-tra-i-gorilla«La pittura aiuta i primati a recuperare un rapporto con gli altri simili della propria specie, tornando così a una nuova vita in libertà, proprio come accade anche negli umani». Ne è convinta per averlo osservato personalmente Mariangela Ferrero, psicoterapeuta che per buona parte dell’anno cura il disagio umano a Pinerolo, vicino a Torino, ma appena può corre in Uganda, nel Centro di recupero «Ngamba Island Chimpanzee Sanctuary» per curare gorilla e scimpanzé traumatizzati (foto). Continua a leggere


Mozart e il “pallino” per i numeri: genio o malattia?

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Che cos’è il genio? Un talento naturale, un dono divino o il frutto di una forte passione che spinge a superare i propri limiti? Ma soprattutto: geni si nasce o si diventa?

Sono gli interrogativi che ci poniamo da millenni senza essere riusciti ancora a trovare una risposta che soddisfi ampiamente scienziati e filosofi. L’ipotesi oggi più accreditata è che il genio sia in realtà la fortunata combinazione di talento studio, disciplina, ambiente familiare e culturale favorevole e persino disponibilità economiche per seguire corsi e insegnanti anche all’estero. Senza talento non si va da nessuna parte, ma anche se manca  uno solo degli altri fattori una persona pur molto dotata difficilmente riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale.

Il “pallino” per la matematica si vede

Eppure, secondo un team di scienziati Usa, che ha indagato sui meccanismi neurali che portano alcuni bimbi ad acquisire più rapidamente degli altri le abilità artimetiche, a parità di insegnamento, l’abilità a far di conto è ‘scritta’ nel cervello, e basterebbe uno scanner per individuare i matematici in erba. Il segreto sarebbe in un’unica struttura cerebrale che però non ha nulla a che fare col pensiero aritmetico. Continua a leggere


Arte Medicina Creatività: il primo Festival per l’umanizzazione della cura al Salone del libro di Torino

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Il tema della  salute si trova oggi in una fase di evoluzione, di cambiamento ed in particolar modo di riscoperta delle sue origini. Dopo secoli di corsa affannosa verso una iper-specializzazione della professione sostenuta e spinta da un uso sempre più massiccio della tecnologia che, soprattutto negli ultimi decenni ha fatto fare enormi passi avanti alla disciplina, nel mondo occidentale si fa ora più forte la necessità di riprendere la via della sua antica missione: prendersi cura dell’individuo nella sua interezza.

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Dal dipinto alla mente: la scienza del comportamento nascosta dentro i quadri

La mente dipinta, copertina del libro di Alfonso TroisiSi può parlare di scienza del comportamento anche a partire da un quadro. Di solito avviene l’opposto: si decide l’argomento, lo si sviluppa e se si è grandi conoscitori del mondo dell’arte o si è un po’ esperti con le ricerche online si riesce ad associare l’immagine dell’opera d’arte più adatta a illustrare il concetto. Qualcuno ha provato a parlare di scienza della mente andando a sondare quel che accade nel cervello mentre si guarda un dipinto. Ma da qui a fare inferenze su quel che la mente prova davvero davanti a un capolavoro ancora ce ne vuole.

Lo psichiatra Alfonso Troisi ha provato però ad andare oltre i soliti schemi dell’arte illustrativa e le fredde immagini ricostruite dagli strumenti di imaging cerebrali, lasciando fluire liberamente i pensieri davanti ai dipinti. Ne è nato un libro, “La mente dipinta” (Fioriti Edizioni, 2013), che parla di scienza del comportamento, ma in cui i veri protagonisti  sono i quadri. Continua a leggere


Neuroscienze al Museo: davanti a un ritratto il cervello si emoziona di più

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Ritratto o paesaggio? Per il cervello c’è differenza. Uno studio condotto dal dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza in collaborazione con l’Irccs Fondazione Santa Lucia e spin-off universitaria BrainSigns srl, ha permesso di scoprire che l’attività cerebrale dei visitatori di una galleria d’arte si differenzia a seconda del soggetto del dipinto. In particolare è stato rilevato che all’osservazione dei ritratti corrisponde una più ampia attività cerebrale nelle regioni prefrontali rispetto a quella dei paesaggi.

Vermeer: l’emozione nei ritratti

Le rilevazioni sono state condotte alle Scuderie del Quirinale nel mese di gennaio, durante la mostra su Vermeer e i suoi contemporanei, grazie alla collaborazione di Daniela Picconi della direzione del Museo capitolino (nella foto in alto uno dei ritratti più famosi di Vermeer). E questi primi risultati ottenuti sono stati inviati al Congresso mondiale di bioingegneria (Ieee-Embs) che si terrà ad Osaka nel mese di luglio. È la prima volta, infatti, che le attività cerebrale degli osservatori viene analizzata durante la visita ad una mostra vera, con dipinti autentici e, quindi, in un contesto reale anziché la solita simulazione in laboratorio con riproduzioni su schermo delle opere. L’unica differenza con una vera fruizione artistica in un… Continua a leggere


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