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Cristalli di zucchero: un sorprendente incontro tra minerali e bonbon a Torino

cristalli e bonbon in mostraSi è conclusa da qualche giorno, ma voglio parlarvi lo stesso della mostra fotografica “Cristalli di zucchero, un sorprendente incontro tra minerali e bonbon” andata in scena al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Si tratta, infatti, di connubio tra il mondo della mineralogia e quello dei rinomati prodotti Pastiglie Leone, una delle aziende dolciarie più antiche d’Europa, a suo modo inusuale, ma molto significativo anche nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Internazionale della cristallografia di cui sentiremo spesso parlare in questo 2014.

Come molti di voi sapranno, l’ONU ha decretato che questo fosse l’anno giusto per rendere omaggio a una disciplina che ha dato un contributo fondamentale alla comprensione dei fenomeni alle base dello studio della materia e dei processi vitali. Sono trascorsi infatti 100 anni dalla nascita della cristallografia moderna cominciata con la scoperta di Max Von Laue della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli, ma anche 400 dall’osservazione di Keplero (era il 1611) della struttura simmetrica dei cristalli di ghiaccio che diede il via allo studio più ampio sul ruolo della simmetria nella materia in questione. Nel 2014 si svolgeranno diversi eventi congressi, incontri didattici o divulgativi e mostre dedicate appunto ai cristalli e alla cristallografia.

La mostra “Cristalli di zucchero” non è quindi che uno dei primi esempi di celebrazione di questo Anno Internazionale tra arte e scienza, come piace a noi.

Cristalli e bonbon in mostra

L’idea di abbinare le splendide forme naturali dei cristalli ai piccoli bonbon colorati per creare composizioni singolari e paesaggi fantastici, è nata inizialmente per l’edizione 2014 del calendario Leone. Tuttavia, visto anche il risultato brillante e stupefacente, reso possibile dalla maestria del fotografo Giorgio Bianco che collabora da anni con l’azienda piemontese e ne ha curato l’allestimento artistico, si è pensato a una mostra fotografica che ne diventasse corollario e sviluppo, valorizzando al tempo stesso una collezione dall’importante valore storico culturale con una più scientifica come appunto quella dei cristalli del Museo di Torino.

I cristalli

La parte più preziosa e luccicante delle opere in mostra è stata affidata alle pietre della collezione “Eugenio Falco”.
Eugenio Falco (1919-2012) era un appassionato collezionista di minerali, che un anno prima della sua morte nel 2011, ha donato la sua splendida raccolta al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, la città dove ha trascorso la sua gioventù e a cui è rimasto sempre un po’ legato, nonostante i suoi impegni professionali (era ingegnere ed è diventato amministratore di un’importante società del settore elettronico) lo abbiano portato a vivere prima negli Stati Uniti, per un’esperienza di studio, e poi a Parigi, dove è rimasto per oltre 60 anni.

La sua collezione è oggi costituita da oltre 150 minerali di grande valore estetico con accentuati cromatismi. Tra gli esemplari più spettacolari alcune stupende rodocrositi di colore rosso-fragola provenienti dalla Miniera Home Sweet Home, Colorado, e alcuni campioni di acquamarina e di smeraldo, due varietà del berillo di colore azzurro e verde intenso. Inoltre, esemplari ben cristallizzati di fluorite, di elbaite e della rara benitoite proveniente dalla San Joaquim Valley, in California. E ancora campioni di quarzo con variazioni di colore che vanno dal bianco al bruno chiaro, al rosa, al viola ametista, al verde prasio. Tutti esposti al pubblico per la prima volta in questa occasione, di cui potete vedere alcuni esempi nelle immagini che illustrano questo post.

Le caramelle di Cavour

Il lato dolce della mostra torinese, da cui il titolo “Cristalli di zucchero”, è stato affidato invece alla collezione di caramelle Pastiglie Leone, che è altrettanto rappresentativa della città ospitante. Quella delle Pastiglie Leone, è una delle aziende dolciarie più antiche d’Europa. Le sue origini risalgono infatti al 1857 quando inizia a creare piccole, multicolori pastiglie dal sapore delicato. Grazie a questa solida tradizione di base, l’azienda è poi stata capace di evolversi e produrre molte altre specialità di successo: gommose, cioccolato, caramelle e gelatine. Piccoli tesori realizzati attraverso ricette ispirate alla tradizione e alla selezione dei migliori ingredienti. Ma anche – aggiungiamo noi – di un affinamento delle conoscenze chimico-fisiche che permettono di trovare la miscela di ingredienti perfetta per mantenere la caramella nella forma desiderata. Perché non è mica facile far caramelle!

Un fotografo eclettico tra minerali e bonbon

Per una mostra così ci voleva solo il tocco magico di un artista. E Giorgio Bianco ha interpretato il ruolo alla perfezione. Dopo la laurea in Architettura, Bianco ha iniziato a occuparsi di grafica pubblicitaria e di fotografia, due passioni che sono diventate le sue principali attività professionali. E da anni ormai collabora con Pastiglie Leone, curandone il packaging di alcuni prodotti e il calendario. L’edizione 2014 è nata dall’idea originale di abbinare ai piccoli bonbon colorati le splendide forme naturali dei minerali, creando composizioni singolari, paesaggi fantastici scolpiti dalla luce che è stato possibile ammirare nella mostra “Cristalli di zucchero”.

Giusto per avere un’idea delle composizioni ottenute, qui sotto trovate una piccola leggenda per comprendere quelle riportate nell’immagine in alto.

1 RODOCROSITE | Argentina
sezione lucidata di una massa rosata di tipo stalattitico con struttura concentrica
+ PASTIGLIE FRUTTI DI BOSCO
caramelle assortite: lampone, fragola, mirtillo e ribes

2 FLUORITE | Perù
cristalli cubici azzurri su calcite bianca
+ ROSETTE | caramelle con olio essenziale di rosa

3 QUARZO | Brasile
ametistino in cristalli aggregati debolmente grigio-violacei
+ CUBIFRUTTA | gelatine di polpa di frutta

4 QUARZO | Pakistan
cristalli ialini con berillo varietà acquamarina in cristalli prismatici allungati azzurri
+ MENTA QUADRA FONDANT
caramelle di morbido fondant

5 QUARZO | New Mexico
varietà affumicato in cristalli divergenti prismatici allungati
+ GOCCE DI PINO
caramelle ripiene con olio essenziale di pino siberiano e mentolo

6 GALENA | Bulgaria
cristalli cubo-ottaedrici aggregati con quarzo, calcopirite, sfalerite ed hedenbergite su quarzo prasio
+ LINGOTTINI
cioccolatini al latte ripieni

7 FLUORITE | Tennessee
cristalli cubici violacei con superfici a parquette su sfalerite in cristalli bruno-nerastri
+ MILK MINT
caramelle al latte e menta

8 BERILLO | Pakistan
varietà acquamarina in cristalli azzurri con quarzo, albite, topazio su granito a tormalina
+ GOCCIOLINE
involucro di zucchero ripieno di rosolio

9 APOFILLITE | India
cristalli verde chiaro limpido, prismatico piramidali aggregati su basalto
+ VIOLETTE
caramelle con estratto naturale di violetta

10 RODOCROSITE | Colorado
cristalli romboedrici rosso ciliegia aggregati con calcopirite e quarzo
+ FIOR DI FONDANT
caramelle di morbido fondant

11 QUARZO | Brasile
rosa in cristalli aggregati su quarzo ialino in parte passante a quarzo affumicato
+ DROPS ACIDULE
caramelle alla frutta

12 VARISCITE | Brasile
massa verde mela in parte lucidata
+ SENATEUR
caramelle gommose al profumo di violetta

13 BERILLO | Pakistan
varietà acquamarina in cristalli prismatici tozzi con muscovite su aplite granitica
+ GIANDUJOTTI
cioccolatini di cacao, zucchero e nocciole

14 ELBAITE | Afghanistan
varietà indicolite in cristallo azzurro intenso prismatico tozzo incluso nell’albite varietà cleavelandite con quarzo
+ SUKAJ
caramelle gommose con liquirizia e olio essenziale di arancia dolce

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